C’è qualcosa di profondamente autentico quando si lavora con i giovani. Non è solo entusiasmo: è energia pura, visione, voglia di mettersi in gioco senza filtri. Ed è esattamente quello che abbiamo vissuto circa un anno fa con il nostro JD T-Shirt Design Contest, nato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e con la realtà creativa di NOT LAB di Calenzano.
Quello che doveva essere “semplicemente” un contest si è trasformato in qualcosa di molto più grande. Un punto di incontro tra il nostro mondo e quello degli studenti. Un’occasione concreta per ascoltare idee nuove, osservare approcci diversi e lasciarsi sorprendere da una creatività che, troppo spesso, viene sottovalutata.
Fin da subito abbiamo percepito una partecipazione vera. Non solo nei numeri, ma soprattutto nella qualità delle proposte e nell’impegno che ogni studente ha messo nel proprio lavoro. Ogni progetto raccontava qualcosa: una visione, un’identità, un modo personale di interpretare i valori di dinamismo, innovazione e passione che per noi sono fondamentali.
Ma ciò che ci ha colpito ancora di più è stato il rapporto con i docenti e con l’ambiente universitario. Spesso si sente dire che le università italiane siano distanti dal mondo del lavoro o poco aggiornate. La nostra esperienza è stata l’esatto contrario. Abbiamo trovato apertura, disponibilità, professionalità e una grande voglia di costruire ponti reali tra formazione e impresa.
Come sottolinea Jacopo D’Andrea, CEO di JDevents: “Quando si dice che le università italiane non sono all’avanguardia, si parla per stereotipi ormai superati. Noi abbiamo incontrato persone preparate, curiose e pronte a collaborare con grande flessibilità.”
Questo progetto, pur nella sua semplicità, ha rappresentato per noi un primo passo importante. Non solo per far conoscere la nostra realtà, ma anche per avvicinarci davvero ai giovani, alle loro idee e al loro modo di vedere il futuro. Perché è proprio da lì che nascono le intuizioni migliori.
Tra le soddisfazioni più grandi c’è anche quella di aver visto questo percorso trasformarsi in opportunità concrete. Una delle risorse che oggi consideriamo tra le più preziose del nostro team, Anna Villa, è arrivata proprio da quell’esperienza universitaria. Un esempio tangibile di quanto sia importante creare connessioni reali.
Guardando avanti, il nostro obiettivo è chiaro: continuare a costruire relazioni con le università italiane, investire nei giovani e creare spazi dove talento e impresa possano incontrarsi in modo naturale. Non si tratta solo di “recruiting”, ma di crescita reciproca.
Perché lavorare con i giovani non significa solo cercare nuove competenze. Significa rimanere vivi, curiosi, in movimento. E, soprattutto, significa continuare a imparare.
E se c’è una cosa che questo percorso ci ha insegnato, è che il futuro non è qualcosa che aspettiamo: è qualcosa che costruiamo insieme, ogni giorno.